Pubblicato il: 26/08/15 | Ricontrollato il:

Quando andiamo ad abilitare la connessione dati sul nostro smartphone, così da poter navigare su Internet, nella barra delle notifiche, e in modo particolare sull'icona del segnale, compare un simbolo che può variare dal semplice G o E, fino al 3G, H, H+ o 4G.

Questi simboli non sono di certo lì a caso, ma ci indicano la connessione a cui siamo collegati con che velocità massima può andare. Più precisamente per impostazione predefinita la connessione tenta di connettersi con la connessione più veloce possibile, almeno che non sia specificamente indicato nelle impostazioni di collegarsi ad uno standard ben preciso.
Vediamo ora in ordine di velocità, dal più lento e datato al più veloce e di ultima generazione, tutti gli standard a cui uno smartphone può collegarsi (lo smartphone deve però supportare quel tipo di velocità altrimenti si connetterà alla più recente e veloce connessione disponibile):

1. G (GPRS): è una delle prime connessioni nate su mobile ed è anche tra le più lente. E' la tecnologia 2G praticamente, che può essere utile solamente per visionare qualche pagina web e non molto altro.
In questo caso non si superano i 20-40 Kbit/s (2-5 KB/s) in download.

2. E (EDGE): chiamata anche EGPRS, è la tecnologia superiore al GPRS. E' più veloce perchè riesce a sfruttare più canali contemporaneamente ma è comunque molto lenta.
La velocità ha un range di 60-180 Kbit/s (7-20 KB/s).

3. 3G (UMTS): questa connessione segna il passo in avanti dal 2G alla terza generazione di Internet Mobile. Lo scambio di dati sia in download che in upload è molto veloce e molto spesso nelle zone in cui sia arriva al 3G base (ovvero UMTS) se la connessione è stabile si passa automaticamente alla più veloce e successiva H (HSPA).
Con la 3G si arriva ad una velocità massima pari a 700 Kbit/s (90 KB/s).

4. H (HSPA): questa sigla indica che siamo collegati con una connessione HSPA, e in donwload si avrà lo standard HSDPA (High-Speed Downlink Packet Access) mentre in upload si otterrà la HSUPA (High-Speed Uplink Packet Access). Questo standard è l'evoluzione del classico 3G e permette velocità teoriche tra i 7,2 Mbit/s (900 KB/s) e un massimo di 14,4 Mbit/s (1,8 MB/s).

5. H+ (HSPA+): con l'HSPA evoluto si fa un altro piccolo passo in avanti e si anticipa le velocità di quarta generazione, e stando ai test è possibile raggiungere velocità di download tra i 42,2 Mbit/s (5,25 MB/s) e i 56 Mbit/s (7 MB/s).

6. 4G (LTE): questa tecnologia viene presentata con standard futuristici e velocità di download e upload veramente alti. Le velocità teorica in download varia tra i 72 Mbit/s (9 MB/s) e i 150 Mbit/s (18,75 MB/s) mentre in upload può arrivare ai 60 Mbit/s (7,5 MB/s), anche se ancora in moltissime città non è disponibile oppure non si raggiungono le velocità prestabilite.

Fino al 3G le velocità sono abbastanza raggiungibili, mentre quelle successive sono ancora velocità "su carta", ovvero c'è la possibilità di raggiungerle ma le tecnologie attuali e soprattutto la copertura base è ancora ridotta. Mentre le velocità di seconda generazione vengono utilizzate ormai solo per risparmiare batteria, oppure naturalmente nelle zone dove c'è poco segnale.
Per ripercorrere la cronistoria con le generazioni complete e le velocità in sintesi ecco un riassunto:

-1G: telefoni analogici e 14,4 Kbit/s
-2G: telefoni digitali (GSM) e 9-14 Kbit/s (più stabili dell'analogico)
-2,5G: tecnologia GPRS con 20-40 Kbit/s
-2,75G: standard EDGE e 60-180 Kbit/s
-3G: terza generazione (UMTS) con 380-700 Kbit/s
-3,5G: tecnologia HSPA e 7,2-14,4 Mbit/s
-3,75G: tecnologia HSPA evoluto con 42,2-56 Mbit/s
-4G: quarta generazione (LTE) e 72-150 Mbit/s

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