Pubblicato il: 02/03/09 | Ricontrollato il:



Secondo quanto ha affermato Roberto Gaetano vicepresidente di Incann, entro il 2011 si esauriranno tutti gli indirizzi Ip disponibili e per questa ragione è necessario correre ai ripari accelerando il processo che porterà al passaggio a Ipv6.
Roberto Gaetano ha smentito l’affermazione di Vint Cerf, secondo il quale il collasso di Internet sarebbe previsto per il 2010, dunque abbiamo un ulteriore anno a disposizione per prendere gli accorgimenti e i provvedimenti necessari.

Se da una parte è stato sentenziato che ci sono ben 12 mesi in più a disposizione per risolvere la questione, dall’altra è pur vero che si tratta di un problema per cui necessita una soluzione piuttosto urgente.

Il tempo a disposizione dell’Ipv4 sta volgendo al termine, tuttavia non si fa altro che creare continuo allarmismo senza provvedere concretamente a risolvere il problema che tra meno di due anni si presenterà immancabilmente.

Si ritiene che Internet sia prossima al collasso ma è realtà altrettanto accertata che nessuno può più fare a meno di navigare e per questa ragione sarebbe necessario accelerare i tempi per il passaggio all’Ipv6.

Secondo il parere di Roberto Gaetano, il vero problema che sta alla base è rappresentato dai provider e da altri elementi della rete che risultano un vero e proprio ostacolo che causa il rallentamento il passaggio dal momento che non si intravedono benefici di carattere economico legati alla migrazione al nuovo protocollo.

Incann ha già effettuato il passaggio, la maggior parte delle piattaforme a disposizione degli utenti, tra cui quelle più utilizzate (Windows, Mac e GNU/Linux) sono già attrezzate a dovere per supportare la nuova versione del protocollo. A questo punto occorre solamente provvedere a sostituire i router e qui arriviamo al nocciolo della questione. Si tratta di una procedura piuttosto costosa che non prevede entrate in termini economici.

Per questa ragione la Commissione Europea si sta occupando in persona di risolvere la questione obbligando tutti i membri entro il 2010 ad adottare l’ipv6 nelle Pubbliche Amministrazioni. Ammettiamo che si tratta già di un buon inizio.

Rimane tuttavia un grande problema, nonostante solleciti e allarmismi il problema rimane inalterato e i soggetti principali coinvolti nella questione non si danno da fare.

Fonte: www.zeusnews.com

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